lunedì 18 marzo 2013

Graffe fritte (con patate)


Domani è la festa del papà e nella tradizione napoletana si è soliti preparare le zeppole di san Giuseppe. A Napoli vengono preparate due tipologie diverse di zeppole: una tipo bignè gigante (di pasta choux) farcita con la crema e le amarene e l'altra, invece, è una sorta di ciambellina fritta con le patate nell'impasto (per aumentarne la morbidezza), detta graffa, tipica anche del Carnevale.
Oggi vi proponiamo quest'ultima, immancabile preparazione nella nostra famiglia!

Enjoy





 Ingredienti (per circa 20 pezzi):
500 gr di farina
280 gr di patate lessate e schiacciate
1 cubetto di lievito di birra fresco
2 uova
60 gr di burro vegetale
130 ml di latte di riso
1 cucchiaino di sale
60 gr di zucchero
scorza grattugiata di 1 limone (buccia edibile) 


Procedimento:
Lavare le patate e lessarle con tutta la buccia in abbondante acqua. Ancora calde, pelatele accuratamente e passarele allo schiacciapatate. 
Iniziamo con il preparare un "lievitino": disporre in una ciotola 100 gr di farina, 1 cucchiaio di zucchero ed il lievito sciolto nel latte (a temperatura ambiente). Mescolare velocemente con una forchetta e lasciar lievitare per almeno 1 oretta coperto da pellicola (finchè non si creeranno delle bolle in superficie).


Trascorso il tempo indicato, aggiungere la restante farina, le patate, le uova (leggermente sbattute con una forchetta), il rimanente zucchero, il burro, il sale e la scorza di limone


Amalgamare il tutto fin quando non si ottiene un impasto morbido (se risulta appiccicaticcio, aggiungere altra farina...la quantità dipende dal tipo di patata, l'importante è che il panetto si stacchi dai bordi)


Lasciar lievitar fino al raddoppio del volume (i tempi dipendono dalla stagione... in estate in meno di 2 ore avrete un impasto bello gonfio!)



Fare dei rotolini lunghi 20 cm, incrociarli o chiuderli a ciambella e lasciarli riposare per 1 ora, fin quando non sono cresciuti.



A questo punto le nostre graffe sono pronte per essere cotte in abbondante olio di semi di arachidi bollente. Per farle gonfiare in modo uniforme, bagnare la superficie con l'olio aiutandosi con un cucchiaio.


Scaricare l'olio in eccesso disponendole su della carta assorbente
Avvolgerle ancora calde nello zucchero semolato...e gustare calde!



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4 commenti:

  1. wow! le adoro! Grazie per questa bellissima ricetta: siete bravissime!

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  2. Sono buonissime mia madre le faceva proprio comete, con l:unica variante che le lasciava a lievitare tutta la notte e le friggeva la mattina per farmene portare un vassoio fumante alla mia classe.. Le zeppole di San Giuseppe andavano letteralmente a ruba.
    Le mie. compagne per tutti e cinque gli anziani scuola elementare, aspettavano frementi il 19 di marzo per piterpmangiare le zeppole di San Giuseppe, fatte dalla mia mamma.. Ora le mamme non frignano piu: per i loro bambini svegliando alle 5,di mattina per farlo... Ora le mamme sono troppo impegnate con il loro lavoro per poterlo fare..si sono perse meravigliose abitudine Splenddi usi svaniti in un attimo... Pazienza Oggi si va in pasticceria tanto le zeppole son sempre zeppole!!!

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    1. si diciamo che la tradizione di svegliarsi presto per cucinare è un po' svanita, ma in tante case si ha ancora l'abitudine di prepararle in casa e noi non vogliamo perderla!

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